Ichnussa


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Storia

La storia della Sardegna è millenaria e unica come i suoi olivi che scavano nel tempo della terra sarda.
Popolo di navigatori e abilissimi costruttori, i sardi (gli Shardana) hanno lasciato in Sardegna e nel bacino del mediterraneo il loro ricordo nelle Domus de Janas, piccole tombe scavate nelle rocce, nelle Tombe dei Giganti, necropoli di pietra, negli undicimila nuraghi che testimoniano la compattezza e grandiosità della civiltà dei Sardi.
I nuraghi, "Nur-agh" ovvero torri di fuoco, sono sparsi in Sardegna come gioielli di un passato remoto e a distanza di migliaia d'anni, ancora oggi, sorvegliano, quasi indenni, la terra sarda. Dai monti granitici alle coste che s'affacciano sul mare le alte torri coniche dei nuraghi dominano la storia e la scena sarda.
Le tracce più imponenti oggi le troviamo a Barumini, nel castello di Su Nuraxi, a Torralba nella reggia di Sant'Antine e a Orroli nel grandioso nuraghe Arrubiu, a cinque torri, sferzato dai venti.
Il declino della civiltà nuragica è segnato dall'arrivo nell'isola dei fenicio-punici che si insediarono in prevalenza lungo le coste e fondarono le città di Cagliari, Tharros, Nora e Sulci su precedenti insediamenti nuragici.


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